Autore: Francesco Centorrino


  • Istantanee di ordinaria paura – Dylan Dog n° 474

    Chloe, dottoranda in scienze sociali, si rivolge a Dylan Dog per indagare su un fenomeno inquietante: analizzando delle fotografie di cronaca nera degli ultimi decenni, si è imbattuta in un’apparizione ricorrente, un misterioso bambino dal cappotto a scacchi, con uno strano sorriso. Le fotografie sono autentiche, come ha dimostrato il professor Adam. Ma quel bambino

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  • Dylan Dog Oldboy n. 6: Invisibili – L’ombra si nasconde nella luce?

    Introduzione su Dylan Dog (Invisibili) Oldboy n. 6 C’è qualcosa di profondamente inquietante nell’idea di invisibilità. Non parlo solo del trucco da prestigiatore o dell’effetto speciale da film di fantascienza: parlo di quella condizione che ti rende assente pur essendo presente, che ti permette di osservare il mondo senza essere osservato, di ferire senza lasciare

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  • Dissolvenze al Nero: Color Fest n. 56 di Dylan Dog

    Introduzione a Dissolvenze al Nero Nel vasto universo del fumetto italiano, Dylan Dog continua a rappresentare un faro per chi cerca storie che intrecciano orrore, mistero e una profonda riflessione sull’animo umano. Creato da Tiziano Sclavi nel lontano 1986, l’indagatore dell’incubo ha attraversato decenni mantenendo intatta la sua capacità di sorprendere, spaventare e commuovere. Il

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  • My Splatter Valentine (473), l’inizio dei 40 e il ritorno dell’incubo

    Introduzione di My Splatter Valentine Quando penso a Dylan Dog, mi torna sempre in mente quella sensazione di quando, nel 1986, è stato lanciato questo personaggio nell’abisso del fumetto italiano. Incubo non era solo una parola sul logo: era una promessa, un invito a esplorare il lato oscuro dell’esistenza senza troppi filtri, con un detective

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  • Orizzonti perduti (472)

    “Orizzonti perduti”, albo 472 di Dylan Dog, è una storia che non si limita a essere letta: si attraversa, come una stanza buia in cui qualcuno ha dimenticato una candela accesa. È un viaggio fatto di citazioni pop, memorie deformate, desideri sbagliati e di quel senso di smarrimento che da sempre è la vera casa

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